Qualche spiegazione – Some explanation

Val d’Orcia – 2009

Tutto cominciò da una foto panoramica; una di quelle che si scattano perché non si può non scattarle, perché il panorama è lì, facile, disponibile, la giornata è di sole, tu stai facendo una gita, quindi ti fermi, inquadri senza neppure dover studiare tanto il panorama che è bello ovunque e…scatti.

Così feci e mi portai a casa un’immagine della Val d’Orcia con tutti i suoi vigneti, i suoi campi, i rilievi del terreno, gli intrecci delle carrabili; fu solo quando guardai la foto con calma che mi accorsi delle geometrie disegnate dalle varie proprietà, dei poligoni, alcuni regolari, altri bizzarri, degli accostamenti di colore, alcuni che sfumavano l’uno nell’altro, altri che si contrastavano vigorosamente. 

Lì nacque l’idea di estrarre quelle forme e quegli intrecci dal quadro totale, trasformando in immagini quasi astratte il materiale molto concreto dei campi, della vegetazione, della terra, utilizzando da un lato il lavoro dell’uomo coltivatore che lasca i suoi segni e dall’altro le possibilità tecniche offerte dalla fotografia che consente di creare illusioni prospettiche.

Sviluppando quelle idee, che continuerò ad approfondire almeno per un po’, ho creato sia le immagini  astratte che si trovano nella pagina “Le geometrie”  che quelle ad “effetto parete” che si trovano nella pagina “Le pareti”.

Buona visita; i vostri commenti sono graditi.

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Everything began from a panoramic photo; one of those pictures that you take because you must, because the scenery is there, easy, available, the day is sunny, you’re just strolling around, thus you stop, frame and click without even spending much time in composing the image because the scenario is beautiful however.

So, I did, and I took home a photo of the Val d’Orcia with all of its vineyards, its fields, its terrain-reliefs, its interlacing tracks… 

It was only when I looked at the picture quietly that I noted the geometries plotted by the different properties; the polygons, some regular, some odd, the colors shading into each other or heavily contrasting.

It was then that I developed the idea of extracting those shapes and crossings from the entire photo; changing the very material subject of the fields and plants into abstract images, combining the work of the farmers who leave their marks on the ground with the technical potential of photography, that allows creating perspective and illusions.

Developing those ideas, I will continue to deepen, for a while at least…to create the most abstract images that can be found on “The Painted Geometries” page along with the photos with walls called “The Walls” page…

Enjoy your visit, your comments are welcome.